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Difendersi da carte negative

11 agosto, 2010

Rifiutare una determinata situazione, anche nella vita, presuppone due doti fondamentali: l’incoscienza o la totale sicurezza nel proprio operato e nelle proprie doti intellettuali e morali. Rifiutare una situazione del «gioco» perché non è giusta o perché è sbagliata è un comportamento che non può essere compiuto impunemente.

Una coscienza ferrea e retta non mente neanche per gioco.

Il rifiuto può essere anche motivato dal fatto che non si accetta quella situazione, ma bisogna anche pensare che «quella» situazione non è venuta fuori per caso, ma si è strutturata in analogia con la situazione emozionale e «mentale» del consultante. La carta difficilmente «mente» essendo speculare alla nostra situazione in quel preciso momento.

Si potrebbe dire che le carte di una determinata smazzata ci mostrano il «tema emozionale» della nostra vita in quel determinato momento.

Il secondo modo di reagire alle carte «negative» è quello di cercare di scoprire il loro lato positivo.

Come abbiamo visto, non esistono carte negative né positive in assoluto, ma ciascuna carta si colora al momento dell’incontro con «noi» stessi. Pertanto, in una situazione apparentemente negativa, è possibile cercare di individuare i «lati oscuri» positivi che non si sono manifestati. Anche questo metodo è particolarmente complesso da realizzare, perché presuppone la conoscenza dei propri lati oscuri positivi.

Inoltre, le menti offuscate da forme di superstizione o che vivono in maniera pessimistica le loro situazioni esistenziali non sanno reagire a una carta negativa e finiscono per accettarne in maniera ineluttabile la «venuta» (o la «caduta») .

«Me lo sentivo!» è la risposta classica del perdente.

La terza possibilità ci sembra però la risposta migliore alla situazione negativa individuata dalle carte: cercare di approfittare di questa «notizia» e trovare le soluzioni più adatte.

Se le carte ci dicono che qualcuno sta tramando nei nostri confronti, bisogna cercare di individuare la persona e il perché. E soprattutto «meditare» perché noi crediamo così, La ricerca delle «cause» va fatta a ritroso nella coscienza anche per ciò che riguarda il nostro futuro. Le carte ci stanno dicendo che noi temiamo che possa accaderci qualcosa. Questo qualcosa che temiamo non è mai completamente avulso dalla nostra vita. Nessuno generalmente (a parte Fantozzi) teme che gli possa cadere in testa un asteroide, ma sicuramente teme che gli possa capitare qualcosa di spiacevole (morte, malattia, disgrazie ecc.).

Le carte «brutte» non sono altro che la nostra esistenza normale fatta di amore e di odio, di vita e di morte. Se nella nostra coscienza si è sviluppata una situazione disarmonica per la quale siamo in pena per un timore qualsiasi, le carte generalmente lo individuano proprio perché noi lo vediamo su di loro. Esse sono lì innocenti e distaccate dalla realtà e improvvisamente si animano e diventano parte integrante della nostra stessa realtà. Esse ci dicono anche ciò che non vorremmo sapere e che falsamente rigettiamo pur essendo stati noi a «dirlo dentro». Stranamente le carte «negative» rappresentano l’aspetto più «positivo» del gioco. Ci danno la possibilità di superare senza grossi traumi i nostri ostacoli interiori e ci proiettano verso un futuro armonico e sereno.

Auguratevi anche carte «negative»; esse riveleranno che siete maturi per vivere.

Sezione: Previsioni
Autore: Cagliostro

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